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"La cucina di famiglia" di Adolfo Giaquinto - una raccolta di ricette pratiche e consigli per ben cucinare pubblicata a Roma nel 1899 - riporta due interessanti ricette di trippa: la prima per una zuppa di trippa alla sardegnola ed una per una trippa alla boeme. Lungi dall'essere preparazioni tipiche rispettivamente della Sardegna o della Boemia, si tratta di titoli evocativi tipici dei ricettari della cucina borghese italiana dell'Ottocento: "sardegnola" secondo la moda linguistica dell'epoca veniva usato ad indicare una ricetta rustica, mediterranea, dai sapori forti; mentre "alla boema" evocherebbe invece eleganza, modernità, influenza austro-ungarica e quindi la citazione di una cucina mitteleuropea per nobilitare il piatto. Si ringrazia per la segnalazione Gaetano Bertolo.
Zuppa di trippa alla sardegnola
Tagliate in listarelle un kilg. di trippa cruda e mezzo kilg. di testa di vitella anche cruda, ma disossata e ben lavata. Fate un pisto di grasso di prosciutto, con una cipolla, e mezzo spicchio d’aglio, mettetelo a soffriggere e quando è di bel colore gettateci dentro le liste di trippa e di testa. Condite con sale, pepe, un po’ di noce moscata e fate rosolare il tutto finché siasi prosciugata l’umidità prodotta dalle carni, aggiungete un bicchiere di vino bianco e coprite.
www.troppatrippa.com/trippa-alla-sardegnola-ed-alla-boeme/